Fiori di Vetro

domenica, 21 giugno 2009

Cos’altro ancora?

Avremo uno sguardo sul mondo
che comprende quel noi
che non abbiamo completamente vissuto
e non so cos’altro potremo attenderci;
una sorpresa, come un’occhiata stupita,
dietro l’angolo, ad un altro passo
verso il domani.
postato da arsomnia alle ore 21:55 | link | commenti (2)
categorie: poesia
lunedì, 15 giugno 2009

Un mezzo sorriso

Amo il colore delle prime rose sbocciate:
pennellate di rosso e bianco fra il verde dell’erba,
come una bandiera nella sua stagione migliore.
E di nuovo il profumo dell’erba tagliata.
Gli eventi smorzano la mia gioia
e resta un mezzo sorriso che non sa compiersi per intero.
 
postato da arsomnia alle ore 19:47 | link | commenti (4)
categorie: poesia
giovedì, 11 giugno 2009

Impronte

Non so se resteranno le mie impronte
fissate da qualche parte
testimoni del mio passaggio
in questo mondo.

O l'acqua del tempo
nel suo lento andare
le ricoprirà di dimenticanza
ed io non sarò mai stata.

Mi consola che resteranno impresse
laddove gocciola la vita
pompando amore e nella veste
candida che porteremo appresso noi.

In un altro dove.

postato da arsomnia alle ore 21:50 | link | commenti (4)
categorie: poesia
lunedì, 08 giugno 2009

Danza Contemporanea

S'allunga un braccio
                          ondeggia e ricade
                                              a fianco del corpo.
Si stende una gamba
                         e l'altra s'appunta
                                             al pavimento.
Tesa la schiena
si tuffa nello spazio
a raccogliere il corpo a terra
accoccolato in posizione fetale
                   rotolando si rialza
                              come ala di farfalla,
                                        come serpe che si ritorce.
Un andare e un venire
                     come onda del mare
                              continuo come sa esserlo
                                                         la risacca.

postato da arsomnia alle ore 11:10 | link | commenti (1)
categorie: poesia
domenica, 07 giugno 2009

Il tempo ritrovato

Il colore alle pareti
liquefa e cola sulle note
suonate da un'armonica:
note che scendono sull'anima
espandendosi
e penetrando nei tessuti
vanno a mischiarsi
al liquido rosso della vita:
batte il cuore
la sua personale musica.
Il colore s'è fatto voce:
voce che va a riempire
di sonorità densa
lo spazio circostante e
abbraccia noi, unità distinte,
facendone unico corpo vibrante
che riconoscente applaude
sulle ore scivolate via
ritrovando il tempo esatto
delle cose.

Ars    [03-06-2009]

 

postato da arsomnia alle ore 23:36 | link | commenti (1)
categorie: poesia
sabato, 21 febbraio 2009

Rientro

Gentili frequentatori di questo blog (ammesso ve ne siano ancora, considerato che non viene aggiornato da qualche mese  e che ho dovuto allontanarmi dalla blogosfera per motivi legati alla mia quotidianità) vi informo che, pur non chiudendo per il momento questa "casa", mi sono trasferita qui (prendetene nota)

http://www.fioridivetro.it  o anche http://trasparenzevive.it    (entrambi gli indirizzi portano al medesimo sito.


Vi aspetto

Ars


p.s.: (un pò di comprensione: il nuovo sito abbisogna ancora di qualche messa a punto) :)
postato da arsomnia alle ore 09:28 | link | commenti (4)
categorie:
venerdì, 19 dicembre 2008

Buone Feste!

Auguro a tutti gli amici che mi seguono da sempre e anche a chi capita qui per caso, navigando, un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo

Ars



postato da arsomnia alle ore 23:17 | link | commenti (12)
categorie: musica, amicizia, non solo poesia
sabato, 29 novembre 2008

Dreamer





postato da arsomnia alle ore 21:50 | link | commenti (2)
categorie: musica, riflessi, amore, amicizia
martedì, 25 novembre 2008

Dapprima fu il vento





Arsomnia's image


C'è' stato vento per più giorni,
un cielo di latte si è disteso
sulla città dopo che Venere e Sirio
hanno brillato come diamanti
in una serata di gelo.

Nell'attimo di una notte
è caduta la neve
e ora calpesto terra coperta
di bianco candore
e vivo la percezione del freddo.

E finalmente ascoltare
il senso silenzioso della neve,
restare in sospensione
fra i rami e il cielo,
e chiedermi dove andare...

postato da arsomnia alle ore 18:22 | link | commenti (11)
categorie: poesia, riflessi, amore, una finestra sulla natura
venerdì, 21 novembre 2008

Stagioni morte






Forse basterà che arrivi novembre,
vento a piegare l'erba umida
sole nascosto a scolorire l'autunno
gridare l'amore o piangerlo
o viverlo, infine.
Ma l'inverno, per nascere,
ha bisogno che l'autunno
muoia con urgenza.



postato da arsomnia alle ore 23:14 | link | commenti (3)
categorie: poesia, riflessi, amore, una finestra sulla natura
martedì, 11 novembre 2008

Tempo sospeso




Ti sento lentamente scendere
fra le pareti incorporee della mia anima
e giungere al centro del mio essere,
passando attraverso la strada del cuore
dove risiede il ricordo di te che mai scolora.

Ti sento lentamente scendere
e non sei lacrima salata, ma pioggia benefica
che traccia solchi trasparenti sul  viso,
portando lontano nostalgie mai sopite,
quando ancora non sapevi che viaggiavo nel tuo taschino.

Ti sento lentamente scendere
come una notte che non ha fine
fra un tempo che è iniziato e non sa dove andare:
si frantuma sulle onde del tuo mare
senza immaginare che tutto l'amore vive sparso per l'Universo.

Per il nostro ristoro possiamo berne con gli occhi,
sussurrando a labbra chiuse il nostro nome
ascoltando le nostre voci venire da lontano
e vivere come se né tu né io esistessimo,
attendendoci in un qualche dove.





postato da arsomnia alle ore 00:39 | link | commenti (8)
categorie: poesia, riflessi, amore
domenica, 09 novembre 2008

Just like Heaven


(ferma il player di deezer prima di avviare il video)





postato da arsomnia alle ore 00:30 | link | commenti (1)
categorie: musica
mercoledì, 05 novembre 2008

Bellezza oltre il tempo





Incarna la dolcezza
che uno scultore innamorato
ha rapito dalle movenze
di una timida donzella.
Sulle labbra di marmo bianco,
stemperato in un sorriso,
il tempo perde il senso
restituendo la bellezza
e chiama con voce sommessa
a riscoprire femminea dolcezza.



postato da arsomnia alle ore 22:44 | link | commenti (8)
categorie: poesia, in viaggio
domenica, 02 novembre 2008

Ragioni d'amore







Lì ci siamo incontrati.
Com'è stato l'incontro?

Fu come bacio o pianto?
Ci trovammo
con le mani, cercandoci
a tentoni, con grida,
urlando, con le bocche
che baciavano il vuoto?
Fu un urto tra materia
e materia, battaglia
di petto contro petto,
a forza di contatti
trasformata in vittoria
esaltante di entrambi,
un patto portentoso
del tuo essere col mio
interamente?
O fu invece così
facile e senza sforzo,
come una luce incontra
altra luce, ed il mondo
ne resta illuminato
senza nulla sfiorarsi?
Questo non lo sappiamo.
Né dove. Sulle mani,
qui, come cicatrici,
o laggiù dentro l'anima,
come anima dell'anima,
perdura il portentoso
sapere che ci siamo
trovati, e che il suo dove
è per sempre precluso.
E' stato così bello
che non soffre memoria
come invece le date,
i nomi, o le linee.
Nulla di quel miracolo
potrebbe esser ricordo:
perché il ricordo è
la pena di se stesso,
dolore di grandezze,
del tempo, e tutto è stato
eternità: un lampo.
E se vuoi ricordarlo
ricordare non serve.
Vale soltanto vivere
con quel dove davanti,
amandolo, cercandolo.

(Pedro Salinas - Ragioni d'amore)
postato da arsomnia alle ore 22:27 | link | commenti (6)
categorie: poesia, riflessi, autori vari
sabato, 01 novembre 2008

3 - La notte delle ombre vive






Il respiro di Marta diviene profondo e regolare, dopo che il sogno si è adagiato nella sua mente. Marta sogna. Sua madre la chiama dal terrazzo, lei si volta e la vede agitarle la mano fra lo svolazzare delle lenzuola stese sbiancate dal sole. Marta le sorride e continua a camminare, senza sentire quel che le viene gridato da lontano. Cammina,  e davanti a sè si stende il mare. Una barca sta per giungere a riva e vede i pescatori armeggiare con le reti: toglono il pescato e lo mettono nelle cassette per la vendita. E' tutto un vociare, mentre l'odore forte del pesce sale alle nari. Non sa come sia potuto accadere che il sole si sia improvvisamente spento e i pescatori le gettano addosso le reti e lei rimane impigliata. Quindi viene gettata in mare e lei comincia a nuotare a fianco dei pesci. Rivede sua madre sul terrazzo  gettare le lenzuola annodate che lei afferra, sua madre tira  finché Marta non riaffiora bagnata fradicia. Pochi passi e i suoi abiti sono di nuovo asciutti;  il sole segna mezzogiorno.
Cammina e inciampa nelle cassette dei pescatori. Questi urlano, scuri in volto, minacciandola. Marta si spaventa e corre forte verso casa. Una volta arrivata apre la porta di casa ma, invece di sua madre, in salotto trova un uomo che non conosce. Parla una lingua strana che lei non comprende. Lui continua a parlare, ma lei non sa cosa vuole. Chiede dov'è sua madre, ma lui continua a parlare. Quando si accorge che lei non capisce, aggrotta la fronte. Passano un pò di tempo a scrutarsi senza parlare. La casa scompare e si trovano nella piazza del paese: tutti i passanti lo guardano riverenti e si inchinano. Marta non ne capisce il motivo. Passano anche i pescatori senza riconoscerla, anche loro si inchinano davanti all'uomo. Marta si avvede che l'uomo ha un grande anello prezioso. Forse è un principe. O un re. Parla con i pescatori e i pescatori sembrano capire. Ma allora lei perché non capisce? Vede sua madre arrivare di corsa, affannata, continua a urlare, però Marta non la sente. Vede le sue labbra muoversi, ma non sente una sola parola. Vede però gli occhi terrorizzati di sua madre. E si spaventa quando la prende per un braccio e la strattona verso casa. Arriva l'uomo straniero e la prende per l'altro braccio, strattonandola nella direzione opposta. Entrambi gridano. Marta è stanca li implora di lasciarla andare. Ma loro la tengono sempre più stretta. Finché Marta urla forte. Così forte che si sveglia. E l'ombra sogno resta intrappolata nella sua mente. Non doveva svegliarsi. Non doveva. Il bello di questo sogno doveva ancora arrivare. Ma ora...


postato da arsomnia alle ore 00:16 | link | commenti (2)
categorie: racconti, la notte delle ombre vive
martedì, 28 ottobre 2008

La danza degli specchi






Nelle giovani ore del giorno l'angusto bagno ci ospita, tu con il viso coperto dalla schiuma da barba, io con l'operazione eye-liner da terminare. Gesti consegnati alla consuetudine da poter fare anche ad occhi chiusi; eppure li teniamo aperti e fissi agli specchi, uno affianco all'altra e noto il movimento sincrono che abbiamo, quel variare la posa e lo spostarsi fra lo specchio che abbiamo davanti e quello che abbiamo alle spalle, cosicché alla fine, questo nostro movimento altro non è che una danza: la danza degli specchi...


postato da arsomnia alle ore 23:02 | link | commenti (7)
categorie: riflessi, raccontando
martedì, 21 ottobre 2008

2 - La notte delle ombre vive






Le attività inconsce notturne sono sempre state ad uso degli umani per depurare le repressioni, le trasgressioni, le pulsioni segrete e, una volta che la notte è terminata, il residuo di queste attività viene semplicemente dimenticato. DI-MEN-TI-CA-TO!
Gettato nell'oblio come spazzatura mentale. Non può essere sempre così: tutta quella "spazzatura mentale" è oltremodo viva e vitale.
Un'ombra sogno entra nella camera di Marta, un'ombra incubo nella stanza di Matteo, un pensiero lasciato vagare troppo a lungo s'insinua sotto alle coperte di Alba. E mille altre ombre in mille altre stanze.

(continua...)


postato da arsomnia alle ore 23:30 | link | commenti (6)
categorie: racconti, non solo poesia, la notte delle ombre vive
lunedì, 20 ottobre 2008

1 - La notte delle ombre vive (titolo provvisorio)








Scende la notte e l'aria si raffredda.
Nelle ore più buie, in punta di piedi le vie della città si riempiono di strani personaggi, senza nemmeno un fruscio.  Rasentano i muri, evanescenti ombre; s'inerpicano per i muri delle case, scavalcano balconi, s'arrampicano per gli alberi e i pali della luce. Dove va questo strano movimento d'ombre? Un gatto miagola alla luna che va a nascondersi dietro alle nubi che il vento spinge a frotte. Il vento s'infila negli usci degli scantinati, facendo ballare le porte e sulle strade sollevando mulinelli di foglie.
Ombre invadono la città, mentre la città dorme.
Sono gli incubi, i sogni, i pensieri del giorno partoriti dalle menti della gente, pronti ad andare a tormentare le notti dei dormienti che si agitano nei loro letti.
Il tempo ha fermato le sue lancette e le ombre s'allungano all'interno delle case sapendo che, come ogni notte, avranno un'ora tutta per loro: al risveglio gli umani non s'accorgeranno di nulla.
Ma questa è una notte particolare, qualcosa sta per accadere.


(Continua..)


postato da arsomnia alle ore 22:57 | link | commenti (5)
categorie: racconti, non solo poesia, la notte delle ombre vive
domenica, 19 ottobre 2008

Blog & Nuvole



Arti diverse si incontrano, s'allacciano, s'intrecciano...



blognuvole


postato da arsomnia alle ore 11:12 | link | commenti (2)
categorie: concorsi, iniziative, non solo poesia
giovedì, 16 ottobre 2008

I'll find away







 
postato da arsomnia alle ore 22:29 | link | commenti (2)
categorie: musica, amore

Chi sono

Utente: arsomnia
Se dunque, guardando attraverso le trasparenze di un fiore di vetro, ti par di scorgermi, allora son Io.

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